AGRICICLO 2030

La Strategia AgriCiclo2030 si basa su due pilastri

DECARBONIZZAZIONE E RIDUZIONE DEGLI IMPATTI DELLA ATTIVITÀ UMANE

Il primo pilastro della Strategia mira a orientare lo sviluppo del territorio verso una transizione energetica circolare ed efficiente, che possa concorrere al decremento dell’uso dei combustibili fossili, gradualmente sostituiti da fonti più sostenibili, e massimizzare l’uso delle risorse rinnovabili. Il fine ultimo è quello di contribuire al processo di decarbonizzazione e riduzione degli impatti legati alle attività umane in un’ottica “fossil free”, come stabilito dall’Accordo di Parigi e dal più recente Green Deal Europeo.

RESILIENZA DEL TERRITORIO

Il secondo pilastro della Strategia mira ad aumentare la resilienza e l’adattamento del territorio attraverso interventi che, integrati tra loro secondo un approccio sistemico, garantiscano una maggior tutela degli ecosistemi che caratterizzano il territorio, sia urbano che agricolo, ne preservino il valore ecologico e ne favoriscano la crescita. Rientra in questo pilastro, quindi, la fornitura di servizi ecosistemici che regolino la qualità di acqua, aria e suolo, che incentivino il consumo di cibo locale a chilometro zero, creino una nuova continuità tra verde pubblico e privato e, più in generale, aumentino il benessere delle comunità.

I due pilastri sono pensati non per agire in forma individuale e indipendente, ma per dialogare tra loro in piena sinergia, grazie alla definizione degli obiettivi strategici da raggiungere e delle azioni che li supportano.

A supporto della visione sono stati identificati cinque obiettivi strategici, di seguito descritti, che rispecchiano i due pilastri di decarbonizzazione e riduzione degli impatti delle attività umane e di resilienza del territorio.

Potenziamento del sistema della mobilità sostenibile e aumento dell’accessibilità del territorio

Il primo obiettivo mira a potenziare l’attuale sistema della mobilità locale, indirizzando l’offerta di trasporto verso una maggiore sostenibilità, attraverso l’introduzione di nuovi strumenti di governo del territorio e l’attivazione di figure esperte in materia. Saranno favorite quelle modalità di trasporto che, per caratteristiche e per tipo di servizio, possono costituire una valida alternativa all’uso dell’automobile. In particolar modo, si prevede di aumentare la capillarità e la messa in sicurezza dei percorsi ciclabili esistenti, con il fine di favorire l’intermodalità con i principali nodi del trasporto pubblico. La realizzazione di nuovi percorsi sarà l’occasione non solo per accrescere i collegamenti e l’accessibilità ai luoghi e ai servizi, ma anche per innescare processi di rigenerazione urbana che migliorino la percezione degli spazi pubblici, la vivibilità dei quartieri e ne aumentino la sicurezza.
Favorire una riappropriazione degli spazi pubblici da parte degli utenti deboli della strada potrà incidere positivamente sulla progressiva evoluzione dei modelli di trasporto locale e sostenere la transizione verso forme di mobilità maggiormente sostenibili.

Promozione di un’agricoltura locale sostenibile

Il secondo obiettivo mira a promuovere la forte vocazione agricola che caratterizza il territorio, attraverso interventi integrati che ne preservino e aumentino il valore ecologico e le produzioni locali, rendendo il settore maggiormente competitivo. Investire nella tutela e nella promozione dell’agricoltura locale, infatti, offrirà la possibilità di rafforzare l’immagine del territorio attraverso la qualità del paesaggio agricolo e dei prodotti locali che ne derivano, proponendo soluzioni orientate alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica del settore e favorendo nuove sinergie tra gli agricoltori, i proprietari di aree verdi e, più in generale, tra gli attori locali. Inoltre, è fondamentale riconoscere l’importanza della gestione e del valore di tutto il territorio rurale del contesto di analisi anche in ottica di adattamento ai cambiamenti climatici.

Incremento e valorizzazione dei servizi ecosistemici delle aree verdi locali

Il terzo obiettivo mira ad aumentare la resilienza del territorio, sia urbano, sia agricolo, attraverso una gestione efficiente degli spazi verdi, che garantisca alle comunità locali la fornitura di servizi ecosistemici di diverso tipo, sottolineandone l’importanza e la ricchezza.
Tra questi servizi rientrano, per esempio, la regolazione del clima, del ciclo idrico e della qualità dell’aria; la mitigazione dei rischi naturali; la generazione di nuovi valori esteticoricreativi,associati a un aumento del valore economico dei luoghi; e la fornitura di risorse primarie.
Questo obiettivo, supportato dall’adozione di nuovi strumenti urbanistici di tipo volontario, permetterà quindi di aumentare la naturalizzazione dei luoghi, preservarne il valore ecologico e generare una serie di benefici ambientali e socio-economici a supporto della transizione ecologica del territorio.

Coordinamento delle strategie locali di pianificazione per il contrasto agli effetti e alle cause dei Cambiamenti Climatici

Il quarto obiettivo mira ad affrontare, a scala locale, le sfide sempre più intense e frequenti legate ai cambiamenti climatici, attraverso una strategia di adattamento volta a gestire, coordinare e governare il territorio con il fine di ridurre al massimo gli impatti che i cambiamenti climatici generano sull’ambiente naturale e sociale.
La necessità di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici dal punto di vista dell’adattamento comporta l’adozione di un approccio integrato e trasversale.

Rafforzamento dell’attività di riduzione delle emissioni di CO2 verso la Carbon Neutrality

Il quinto obiettivo mira a contribuire alla sfida globale che vuole raggiungere la neutralità delle emissioni di carbonio entro il 2050, attraverso misure di mitigazione, la decarbonizzazione dei sistemi energetici locali e la diffusione di processi di produzione che siano più efficienti e sostenibili.
L’attivazione di un processo di decarbonizzazione permetterà alle comunità locali di accedere a un’energia pulita e a un uso integrato di fonti rinnovabili alternative a quelle fossili, tramite la concreta realizzazione di azioni puntuali su tutto il territorio.

I cinque obiettivi strategici trovano attuazione in diciassette azioni proposte per adottare un approccio di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico e per incentivare lo sviluppo di soluzioni compensative per le vulnerabilità territoriali.
Così come gli obiettivi possono convergere in più di un pilastro, anche le azioni hanno la virtuosità di contribuire al raggiungimento di più obiettivi, garantendo la multifunzionalità di ogni intervento e assicurando così una pluralità di benefici sociali che economi che ambientali.